Folli, Guerrieri e Custodi del fuoco: gli abitanti del villaggio danno il titolo a un libro sull’innovazione sociale!

2012_12_12_FolliAndCo

Il 18 dicembre alle 18.00 verrà presentato a Trieste (presso la sala Tommaseo dell’NHotel di via Cavour 7) una raccolta di interviste che prende il titolo da alcun figure del nostro villaggio! Folli, Guerrieri e Custodi del fuoco è un viaggio fatto di parole e immagini, raccolte da un triestino che da sempre voleva scrivere un libro sulla sua città. Francesco Russo ha 43 anni e 4 figli ed è uno di quelli che continua a credere con ostinazione che il mondo si possa cambiare, magari un passetto alla volta e partendo dalle persone “normali”.

Le storie che ha riunito in questo volume sono la fotografia di una Trieste che non ti aspetti: seminascosta ma dinamica e ricca di passioni, con lo sguardo rivolto al futuro. Storie di donne e uomini “normalmente speciali” che si raccontano all’autore con la sincerità che di solito si riserva agli amici, senza omettere difficoltà, dubbi e cadute, ma sempre testimoniando l’incrollabile fiducia nell’impresa che avevano sognato e nelle risorse che sono stati poi capaci di attivare attorno a sé. Esempi positivi (ma non per questo facili), intrisi di quell’entusiasmo e determinazione che rendono possibili anche le sfide all’apparenza più grandi di noi e che comunicano il senso di un futuro che può essere “speciale” anche per un territorio come quello triestino, che pare oggi un po’ “bloccato”.

Chi sono i folli, i guerrieri e i custodi del fuoco che danno il titolo a questa raccolta di storie? Abitanti di un villaggio ideale, sono i portatori di spirito creativo e innovazione, i coraggiosi che credono nella forza del “fare”, quelli che “guardano sempre avanti”, ma senza dimenticare i valori, l’anima e la passione della comunità. Portatori sani di avventure collettive. Soprattutto, come spiega il curatore nell’introduzione, ciò che accomuna le 6 storie è l’idea forte di una “scommessa “plurale”, un gioco di squadra che ha caratterizzato da subito ciascuno dei protagonisti e che li ha portati a realizzare avventure collettive, esperienze capaci di cambiare e dare senso alla propria vita e anche a quella di tanti intorno a loro”.

C’è Barbara Franchin, rabdomante di giovani talenti nel mondo della moda internazionale; Mike, artista di notte e imprenditore di giorno (ma sempre nel segno della musica); Elena Gianello, che insegna ai giovani come rompere, attraverso lo sport, il muro della “normalità”; Benjamin Zidarich, in grado di far decantare nella splendida cantina scavata nella roccia la fatica e la cultura del suo Carso. E ancora Diego, la cui start up diventata grande impresa è un pezzo di Silicon Valley e di sogno americano innestato a Padriciano, o Alessandro, capace di spiegare anche alle grandi imprese che un social artist sciamano (tanto per citare un altro dei nostri abitanti) in grado di facilitare relazioni autentiche fa bene alle vendite almeno quanto un guru della pianificazione o del marketing.
Sulla pagina Facebook del libro, li stiamo a poco a poco scoprendo insieme alle centinaia di persone che già stanno seguendo il percorso del libro verso gli scaffali delle librerie. Vi consigliamo di farci un giro per saperne di più… :)

Folli, Guerrieri e Custodi del fuoco è dunque un libro di incontri con pionieri di innovazione che si muovono nei campi più disparati, senza paura di ribellarsi alle consuetudini, pensando ogni tanto fuori dagli schemi, prendendosi cura del benessere collettivo, del bene comune, dello sviluppo armonico di una “città dell’uomo a misura d’uomo“. E quindi, finalmente intelligente.

Per noi del villaggio, che proprio sull’intelligenza delle comunità lavoriamo quotidianamente cercando di dare il nostro contributo, siamo molto fieri di far parte di questo progetto e onorati che un pezzetto di noi abbia dato il titolo a questa ricerca di “futuri possibili”!

Il curatore

Francesco Russo insegna Storia della scuola e Politiche della formazione all’Università di Udine e si è occupato – nella sua ricerca – dell’incontro possibile fra i mondi della formazione, della ricerca e dell’innovazione, ma anche del dialogo tra le realtà locali, il mondo della ricerca e quello dell’impresa. Dal 2011 è la forza propulsiva dietro “Appunt[A]menti – Dialoghi per costruire la città”, un progetto di cittadinanza partecipativa che nasce dal desiderio di utilizzare metodologie innovative di ascolto, di coinvolgimento delle persone e di valorizzazione delle idee per lavorare sullo sviluppo sociale e politico della città di Trieste.

Info utili

Pagina FACEBOOK del libro: https://www.facebook.com/FolliGuerrieriCustodidelfuoco
Hashtag ufficiali per ritrovare il libro su TWITTER e INSTAGRAM: #FolliAndCo e #raccontamiTrieste

Il libro verrà presentato ufficialmente martedì 18 dicembre alle 18.00 a Trieste, presso la sala Tommaseo dell’NH Hotel di Corso Cavour 7.

THE VILLAGE – Arte Gioco e Formazione #01

2011_11_26 Arte Gioco e Formazione #01

Uno degli obiettivi fondamentali del progetto The Village è la realizzazione di eventi che coinvolgano le comunità sociali e le organizzazioni in performance collettive di narrazione, gioco, formazione e arte contemporanea.

In questo caso il villaggio viene letteralmente costruito insieme ai partner e agli ospiti del progetto in modo da ospitare la comunità di riferimento in un luogo simbolicamente significativo per il contesto territoriale.

Gli ambienti vengono progettati e ideati per ospitare le varie aree tra cui: i laboratori didattici e di gioco, le installazioni artistiche dei collettivi che partecipano al progetto e la piazza principale del villaggio in cui si svolge la performance di narrazione.

Questo è il resoconto in video della performance di lancio del progetto realizzata a Trieste il 26 novembre 2011 presso il Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima.
Dof e Itaca, attraverso una rete di partnership in costante crescita, si pongono l’obiettivo di portare The Village in molte altre città nei prossimi anni.

L’arte del Villaggio: opere in mostra

2011_12_07_Invito-L'arte-di-The-Village

Martedì 20 dicembre alle ore 18.30 presso la Sala Comunale d’Arte Arturo Fittke (Piazza Piccola 3) verrà inaugurata la mostra “L’arte di THE VILLAGE”.

Tra le opere in mostra: The Village di Francesca D’Anna, resident #07 di DMAV, Aparctias di kant machine.

The Village di Francesca D’Anna consiste di 15 immagini, realizzate attraverso la tavola digitale e finite in acrilico, che costruiscono l’universo di immagini di The Village. Con un segno primitivo e colorato, gli abitanti del Villaggio prendono vita, apparendo al contempo figure ancestrali nella forza del segno eppure straordinariamente contemporanee in termini di composizione e gusto per il colore.

resident #07 fa parte della serie residents creata da DMAV per il progetto di sviluppo sociale The Village. I residenti abitano gli spazi del villaggio, immersi nel tentativo di chiarire il proprio ruolo all’interno della comunità. In questo, ci fanno semplicemente da specchio. Il progetto predilige l’utilizzo di materiali industriali e artigianali inseriti all’interno di videoinstallazioni pensate, nella versione integrale del progetto, per un intervento di public art in contesti urbani. Residents è un lavoro ideato e realizzato da Giordano Bianchi e Alessandro Rinaldi per  DMAV.

Aparctias di kant machine lavora ai margini del villaggio, partendo dal tema dell’erranza e dei sentieri nel bosco. Aparctias è il vento del nord nella rosa dei venti asimmetrica di Aristotele. L’opera, nella sua versione integrale, è un’audio installazione posta in uno spazio vuoto, di passaggio, che utilizza il suono per disegnare un bosco, i suoi sentieri e il senso di attraversamento. Aparctias è un lavoro ideato e realizzato da Leo Kopacin, Alessandro Rinaldi e Marzia Nobile per  kant machine.

La mostra “L’arte di THE VILLAGE” sarà visitabile da mercoledì 21 a venerdì 23 dicembre dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalla 17.00 alle 19.30. L’ingresso è libero.

Per qualsiasi tipo di informazione o approfondimento sul progetto si prega di scrivere a: info@insidethevillage.org

The Village su “IL PICCOLO”

2011_11_27-il-Piccolo

Il Piccolo dedica un articolo alla presentazione di The Village del 26 novembre alla Stazione Marittima di Trieste.

The Village, tra il gioco e l’iniziativa didattica

“Iniziativa didattica, fonte innovativa di sviluppo, alternativa culturale legata al lavoro, modello di Social Art. Le definizioni abbondano ma di base resta semplicemente un gioco, tra quelli definiti abitualmente di “ruolo”.[…] Per la sua vernice nazionale, “The Village” ha convocato ieri alcuni “giocatori” tipo, dal musicista Mike Sponza, all’attrice Maria Sole Mansutti, sino alla scrittrice Federica Manzon e soprattutto il sindaco di Trieste, Roberto Cosolini…”

Link all’articolo

The Village su “IL PICCOLO”

2011_11_25-il-Piccolo

Il Piccolo dedica alla presentazione di The Village un lungo articolo firmato da Luca Saviano.

Benvenuti a “The Village”, giochi per scoprire se stessi

“E’ un modo di lavorare sulla propria identità, riscoprendo le proprie radici e, soprattutto, nutrendo una visione collettiva del futuro. […] Giocando ed esplorando la dimensione simbolica di alcune figure, infatti, si può intraprendere un percorso introspettivo per comprendere quali siano i propri punti di forza e quali, invece, le proprie debolezze. Riflettendo sulla comunità o sul gruppo di appartenenza, inoltre, ci si può chiedere di cosa abbia bisogno l’organizzazione stessa per continuare a crescere.”

Link all’articolo

Il sabato del villaggio

Il Sabato del Villaggio

In ogni villaggio che vuole crescere c’è una cosa che non si dovrebbe mai perdere di vista ed è il concetto di ospitalità. È bello e importante sapere chi siamo, riconoscerci l’un l’altro guardandoci negli occhi, sapere che abbiamo dei valori comuni e che ogni giorno lavoriamo – da soli o insieme – per diventare una comunità migliore. A un certo punto, però, è indispensabile aprire le porte del villaggio e far entrare persone nuove, diverse, che non conosciamo. Ciascuno di noi segue una via, un percorso che costruisce giorno per giorno, adattando la meta ai propri bisogni e desideri, oltre che alle proprie risorse. Fra queste, c’è quello che sappiamo fare e che abbiamo imparato, la forza che troviamo ogni mattina per ricominciare e quella che ci vuole per non smettere mai di sognare. E poi, ci sono gli altri. Gli incontri importanti, che ci cambiano la vita, ma anche quelli veloci, passeggeri con l’Altro che incrocia la nostra strada e ci apre nuove prospettive, mettendoci alla prova e sfidando anche le nostre idee e convinzioni.

Per questa comunità multiforme e diversificata che è The Village, è arrivato il momento di fare questo incontro. Per farsi conoscere e raccontarsi e, chissà, scoprire che gli abitanti del villaggio sono molti di più di quanto non si creda…

Il villaggio aspetta tutti quelli che lo vorranno visitare e conoscere da vicino il Fabbro, lo Sciamano, il Narratore, il Folle, il Mercante-Esploratore e tutti gli altri suoi abitanti a Trieste, sabato 26 novembre.
Il luogo dove verrà ricreato lo spazio simbolico di The Village sarà quello del Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima, dove – a partire dalle 9.30 e fino alle 14.00 circa – sarà possibile entrare nel villaggio, per scoprirne le diverse dimensioni e anime che lo compongono: da quella didattica a quella artistica, passando per quella formativa.

Si giocherà quel giorno e molto, proprio come si fa ogni giorno nel villaggio. Perché il gioco ha a che fare con la nostra vita: giocando, impariamo a confrontarci cercando di partire da una prospettiva di incontro comune, impariamo cosa vuol dire negoziare ogni volta il significato di quello che stiamo facendo. Impariamo a capirci gli uni con gli altri quando apparentemente parliamo linguaggi molto diversi, perché diverse sono le nostre esperienze e il modo in cui le viviamo.

Roberto Cosolini, Sindaco di Trieste e per un giorno anche Sindaco del villaggio, giocherà insieme a noi e a Federica Manzon (scrittrice, finalista Premio Campiello 2011), Maria Sole Mansutti (attrice), Mike Sponza (musicista).

I compagni di viaggio

La strada che porta al villaggio è interessante, anche se non sempre facile, perché attraversa i nostri paesaggi interiori. E quelli, lo sappiamo bene, sono talvolta sgombri e ci consentono di procedere spediti, ma capita anche che siano costellati di ostacoli e sfide, che vadano guadagnati un centimetro alla volta. In questi casi, è importante avere dei buoni compagni di viaggio. The Village è fortunato perché ne ha trovati di fantastici: AREA Science Park, la Facoltà di Scienze della Formazione di Udine, A.I.C.C.O.N. (Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Nonprofit), Kant Machine e DMAV. Dalla maschera al volto – Social Art Esemble, Guitto Video Sguardo, Frag, Cooperativa CLU, Cooperativa La Collina, Cooperativa La Piazzetta, Radio Fragola, senza dimenticare il patrocinio del Comune di Trieste.

Come si entra nel villaggio

Le porte del villaggio si schiuderanno alle 10.00 (apertura spazi e registrazione dalle 9.30) con una sessione plenaria nella piazza principale, seguita da una sessione di gioco (con inizio alle 11.30). Le creazioni artistiche saranno visitabili nell’arco della mattinata e fino alle ore 14.00.

Tutti sono invitati a visitare il villaggio liberamente. Per aiutarci a ospitare al meglio tutti i nostri ospiti chiediamo la cortesia di scrivere per confermare la propria presenza a info@insidethevillage.org

Il villaggio dei bimbi

Il villaggio dei bimbi

Sabato verrei tanto volentieri, ma non so come sistemare i bambini”, ci dice l’amica Sonia in una mail. Giustissimo e, soprattutto, risolvibile. Il villaggio non dimentica le famiglie.

The Village è soprattutto un progetto pensato per aiutare le comunità sociali a crescere e a tirare fuori il meglio di sé. È bello prendersi cura delle “risorse” presenti, scoprendole e valorizzandole, ma è importante non dimenticare che c’è anche quella ricchezza del futuro che sono i bambini.

Il nostro villaggio non se ne dimentica ed è per questo che sabato 26, mentre papà e seguiranno tranquilli l’evento di presentazione e le sessioni di gioco su The Village, i loro piccoli potranno trovarsi tutti insieme e socializzare in uno spazio tranquillo e pensato appositamente per loro. Lì saranno seguiti da tre educatrici e potranno giocare in tutta sicurezza con gli altri bambini del villaggio.