THE VILLAGE – Arte Gioco e Formazione #01

2011_11_26 Arte Gioco e Formazione #01

Uno degli obiettivi fondamentali del progetto The Village è la realizzazione di eventi che coinvolgano le comunità sociali e le organizzazioni in performance collettive di narrazione, gioco, formazione e arte contemporanea.

In questo caso il villaggio viene letteralmente costruito insieme ai partner e agli ospiti del progetto in modo da ospitare la comunità di riferimento in un luogo simbolicamente significativo per il contesto territoriale.

Gli ambienti vengono progettati e ideati per ospitare le varie aree tra cui: i laboratori didattici e di gioco, le installazioni artistiche dei collettivi che partecipano al progetto e la piazza principale del villaggio in cui si svolge la performance di narrazione.

Questo è il resoconto in video della performance di lancio del progetto realizzata a Trieste il 26 novembre 2011 presso il Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima.
Dof e Itaca, attraverso una rete di partnership in costante crescita, si pongono l’obiettivo di portare The Village in molte altre città nei prossimi anni.

The Village su “IL PICCOLO”

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Il Piccolo dedica un articolo alla presentazione di The Village del 26 novembre alla Stazione Marittima di Trieste.

The Village, tra il gioco e l’iniziativa didattica

“Iniziativa didattica, fonte innovativa di sviluppo, alternativa culturale legata al lavoro, modello di Social Art. Le definizioni abbondano ma di base resta semplicemente un gioco, tra quelli definiti abitualmente di “ruolo”.[…] Per la sua vernice nazionale, “The Village” ha convocato ieri alcuni “giocatori” tipo, dal musicista Mike Sponza, all’attrice Maria Sole Mansutti, sino alla scrittrice Federica Manzon e soprattutto il sindaco di Trieste, Roberto Cosolini…”

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The Village su “IL PICCOLO”

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Il Piccolo dedica alla presentazione di The Village un lungo articolo firmato da Luca Saviano.

Benvenuti a “The Village”, giochi per scoprire se stessi

“E’ un modo di lavorare sulla propria identità, riscoprendo le proprie radici e, soprattutto, nutrendo una visione collettiva del futuro. […] Giocando ed esplorando la dimensione simbolica di alcune figure, infatti, si può intraprendere un percorso introspettivo per comprendere quali siano i propri punti di forza e quali, invece, le proprie debolezze. Riflettendo sulla comunità o sul gruppo di appartenenza, inoltre, ci si può chiedere di cosa abbia bisogno l’organizzazione stessa per continuare a crescere.”

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Il sabato del villaggio

Il Sabato del Villaggio

In ogni villaggio che vuole crescere c’è una cosa che non si dovrebbe mai perdere di vista ed è il concetto di ospitalità. È bello e importante sapere chi siamo, riconoscerci l’un l’altro guardandoci negli occhi, sapere che abbiamo dei valori comuni e che ogni giorno lavoriamo – da soli o insieme – per diventare una comunità migliore. A un certo punto, però, è indispensabile aprire le porte del villaggio e far entrare persone nuove, diverse, che non conosciamo. Ciascuno di noi segue una via, un percorso che costruisce giorno per giorno, adattando la meta ai propri bisogni e desideri, oltre che alle proprie risorse. Fra queste, c’è quello che sappiamo fare e che abbiamo imparato, la forza che troviamo ogni mattina per ricominciare e quella che ci vuole per non smettere mai di sognare. E poi, ci sono gli altri. Gli incontri importanti, che ci cambiano la vita, ma anche quelli veloci, passeggeri con l’Altro che incrocia la nostra strada e ci apre nuove prospettive, mettendoci alla prova e sfidando anche le nostre idee e convinzioni.

Per questa comunità multiforme e diversificata che è The Village, è arrivato il momento di fare questo incontro. Per farsi conoscere e raccontarsi e, chissà, scoprire che gli abitanti del villaggio sono molti di più di quanto non si creda…

Il villaggio aspetta tutti quelli che lo vorranno visitare e conoscere da vicino il Fabbro, lo Sciamano, il Narratore, il Folle, il Mercante-Esploratore e tutti gli altri suoi abitanti a Trieste, sabato 26 novembre.
Il luogo dove verrà ricreato lo spazio simbolico di The Village sarà quello del Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima, dove – a partire dalle 9.30 e fino alle 14.00 circa – sarà possibile entrare nel villaggio, per scoprirne le diverse dimensioni e anime che lo compongono: da quella didattica a quella artistica, passando per quella formativa.

Si giocherà quel giorno e molto, proprio come si fa ogni giorno nel villaggio. Perché il gioco ha a che fare con la nostra vita: giocando, impariamo a confrontarci cercando di partire da una prospettiva di incontro comune, impariamo cosa vuol dire negoziare ogni volta il significato di quello che stiamo facendo. Impariamo a capirci gli uni con gli altri quando apparentemente parliamo linguaggi molto diversi, perché diverse sono le nostre esperienze e il modo in cui le viviamo.

Roberto Cosolini, Sindaco di Trieste e per un giorno anche Sindaco del villaggio, giocherà insieme a noi e a Federica Manzon (scrittrice, finalista Premio Campiello 2011), Maria Sole Mansutti (attrice), Mike Sponza (musicista).

I compagni di viaggio

La strada che porta al villaggio è interessante, anche se non sempre facile, perché attraversa i nostri paesaggi interiori. E quelli, lo sappiamo bene, sono talvolta sgombri e ci consentono di procedere spediti, ma capita anche che siano costellati di ostacoli e sfide, che vadano guadagnati un centimetro alla volta. In questi casi, è importante avere dei buoni compagni di viaggio. The Village è fortunato perché ne ha trovati di fantastici: AREA Science Park, la Facoltà di Scienze della Formazione di Udine, A.I.C.C.O.N. (Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Nonprofit), Kant Machine e DMAV. Dalla maschera al volto – Social Art Esemble, Guitto Video Sguardo, Frag, Cooperativa CLU, Cooperativa La Collina, Cooperativa La Piazzetta, Radio Fragola, senza dimenticare il patrocinio del Comune di Trieste.

Come si entra nel villaggio

Le porte del villaggio si schiuderanno alle 10.00 (apertura spazi e registrazione dalle 9.30) con una sessione plenaria nella piazza principale, seguita da una sessione di gioco (con inizio alle 11.30). Le creazioni artistiche saranno visitabili nell’arco della mattinata e fino alle ore 14.00.

Tutti sono invitati a visitare il villaggio liberamente. Per aiutarci a ospitare al meglio tutti i nostri ospiti chiediamo la cortesia di scrivere per confermare la propria presenza a info@insidethevillage.org

Il villaggio dei bimbi

Il villaggio dei bimbi

Sabato verrei tanto volentieri, ma non so come sistemare i bambini”, ci dice l’amica Sonia in una mail. Giustissimo e, soprattutto, risolvibile. Il villaggio non dimentica le famiglie.

The Village è soprattutto un progetto pensato per aiutare le comunità sociali a crescere e a tirare fuori il meglio di sé. È bello prendersi cura delle “risorse” presenti, scoprendole e valorizzandole, ma è importante non dimenticare che c’è anche quella ricchezza del futuro che sono i bambini.

Il nostro villaggio non se ne dimentica ed è per questo che sabato 26, mentre papà e seguiranno tranquilli l’evento di presentazione e le sessioni di gioco su The Village, i loro piccoli potranno trovarsi tutti insieme e socializzare in uno spazio tranquillo e pensato appositamente per loro. Lì saranno seguiti da tre educatrici e potranno giocare in tutta sicurezza con gli altri bambini del villaggio.

I nostri “cittadini onorari”

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Come abbiamo già detto, sabato 26 novembre il villaggio apre le porte a chiunque lo voglia visitare. I suoi abitanti, con le loro storie, giochi e immagini, ci accompagneranno nella visita.

Insieme a loro, saranno presenti anche alcuni cittadini “onorari”: Roberto Cosolini, Sindaco di Trieste e per un giorno anche Sindaco del villaggio, giocherà insieme a noi e a Federica Manzon (scrittrice, finalista Premio Campiello 2011), Maria Sole Mansutti (attrice), Mike Sponza (musicista).

Cominciamo a conoscerli un po’ più da vicino, che ne dite?*

Roberto Cosolini

Cominciamo dal Sindaco, com’è giusto che sia. Roberto Cosolini, classe ’56, è da qualche mese il nuovo sindaco di Trieste.
La sua palestra lavorativa è stata, dal 1983, la CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa) dove ha potuto approfondire le problematiche delle imprese artigiane e delle piccole medie realtà produttive. Presidente dell’Ezit dal 1998 al 2001, è stato poi Membro di Consiglio e Giunta della CCIAA di Trieste dal 2000 al 2003 e Assessore regionale al Lavoro, Formazione, Università e Ricerca dal 2003 al 2008. Tornato al CNA, ha finalmente deciso di correre per la carica di sindaco della sua città. La grande passione per lo sport l’ha portato anche a rivestire nel 2001 l’incarico di Presidente della Pallacanestro Trieste – allora in A1 – impegno che ha sostenuto fino a fine 2003.
Nel nostro “sabato del villaggio” verrà a raccontarci cosa significa essere un Capo del villaggio.

Federica Manzon

Nasce a Pordenone nel 1981. I suoi racconti sono apparsi su «Nuovi Argomenti», Carmillaonline e nell’antologia Tu sei lei, pubblicata da Minimum Fax. Collabora come editor con la casa editrice Mondadori occupandosi di narrativa italiana. Nel 2008 pubblica all’interno della collana Strade Blu (Mondadori) Come si dice addio, un reportage narrativo incentrato su un gruppo di ragazzi durante uno stage della Comunità europea in Grecia. Il successo arriva col esordio nel romanzo, Di fama e di sventura (Mondadori), vincitore del Rapallo Carige e finalista al premio Campiello 2011.
Chissà che carta “giocherà” nel villaggio…

Maria Sole Mansutti

Si è diplomata presso l’Accademia Nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico. Esordisce nel lungometraggio nel 2007 con il film La ragazza del lago, di Andrea Molaioli. Nel 2008, recita in Francois di Dario Gorini e Iacopo Zanon e in Scusa ma ti chiamo amore, di Federico Moccia. Attiva in teatro su testi classici e contemporanei, è molto presente anche in televisione, dove ha interpretato diversi ruoli, fra cui – nel 2010 – quello nella miniserie in due puntate C’era una volta la città dei matti… di Marco Turco, sulla vicenda personale e professionale di Franco Basaglia.
Chi meglio di un’attrice, con la sua creatività, per interpretare la carta del Folle?

Mike Sponza

Chittarista, cantante e autore, è nel panorama del blues europeo dai primi anni ’90. A contraddistinguerlo è lo stile personale, contemporaneo e ricco di influssi diversi. Gli ingredienti principali della sua musica sono l’originalità delle melodie e la complessità degli arrangiamenti, che l’hanno portato a imporsi – specie negli ultimi anni – sulla scena internazionale con i suoi progetti discografici e le sue esibizioni dal vivo, che hanno mostrato la grande vitalità del blues italiano da un punto di vista alternativo. Nel 2005 ha anche dato vita al progetto “Kakanic Blues”, primo in assoluto sul blues centro-europeo, da cui sono nati due CD, un DVD e numerose collaborazioni con importanti artisti di tutta Europa.
Non ha ancora svelato quale sarà la sua carta…

 

* Le informazioni sui cittadini onorari del villaggio sono tratte, rispettivamente, dal sito ufficiale di Roberto Cosolini, da un’intervista a Federica Manzon, dalla voce Wikipedia dedicata a Maria Sole Mansutti e dal sito dell’agenzia Moviement e, infine, dal sito personale di Mike Sponza.