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	<title>The Village &#187; the village</title>
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	<description>Il gioco per lo sviluppo delle competenze sociali.</description>
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		<title>The Village spiegato in un video!</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2015 18:44:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Tinunin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Social Art]]></category>
		<category><![CDATA[the village]]></category>

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		<description><![CDATA[Specchio della comunità, strumento di cambiamento, motore di efficacia progettuale: in un video, i tanti modi in cui si può usare The Village!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 15 ottobre, <strong>The Village</strong> è stato presentato a <a href="http://www.insidethevillage.org/news/village-open- torrevecchia-pia-team-competenze/" target="_blank">Pavia</a>, all’interno dell’incubatore d’impresa <strong><a href="http://www.opentorrevecchiapia.it/newop/" target="_blank">OPEN Torrevecchia Pia</a></strong>. L’evento ha rappresentato un momento di sviluppo di organizzazioni e comunità che vogliono migliorare e rendere più efficaci gli equilibri del team di lavoro, ma anche un&#8217;occasione per allargare il network.</em></p>
<p><strong>Questa che stiamo vivendo è una stagione di grande vitalità per the Village</strong>, il gioco per lo sviluppo del <strong>talento</strong> e delle <strong>competenze</strong> trasversali che dal 2011 portiamo dentro le comunità di ogni genere, dalle grandi aziende alla piccola associazione, attraversando il mondo del pubblico e del privato e usando gli abitanti del villaggio per aiutare le persone a lavorare meglio assieme esprimendo le proprie risorse migliori.</p>
<p><strong>Oltre al lavoro coi gruppi, la sessione di gioco a Pavia ha visto un arricchimento della presentazione grazie all’intervento del collettivo <a href="http://dofcounseling.com/specials/specials-dmav/" target="_blank">DMAV</a></strong>, che ha messo in scena <strong><a href="http://www.dallamascheraalvolto.it/dmav-0032-village_echoes/" target="_blank">Echoes</a></strong>, la performance che racconta The Village, i suoi abitanti e le loro dinamiche in una chiave più teatrale e suggestiva.</p>
<p>Gli stimoli emersi durante la giornata di lavoro sono stati così forti che, a caldo, abbiamo deciso di approfittare di quel momento per provare a raccontare The Village a chi non c’era assieme gli amici della <strong><a href="http://www.itaca.coopsoc.it/" target="_blank">Cooperativa Itaca</a></strong> (con cui, lo ricordiamo, lo strumento del villaggio è stato creato qualche anno fa), che hanno facilitato con noi la giornata.</p>
<p>Oltre a questo, abbiamo avuto la possibilità di contaminare la forza espressiva di Dmav e The Village con quella del <strong><a href="http://www.change.community/" target="_blank">movimento Change_Community Model</a></strong>. Quello che ne è uscito è un video che mostra e spiega come si può usare The Village in ogni contesto in cui le persone si trovino a lavorare assieme per raggiungere un obiettivo comune. Specchio della comunità, strumento di cambiamento, motore di efficacia progettuale: The Village emerge sempre di più come un modo per attivare le risorse e le energie positive di un gruppo.</p>
<p><strong>Buona visione, fateci sapere cosa ne pensate! A breve, un’altra grande novità dal villaggio <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/QmQv9aoTF8I" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>The Village a OPEN Torrevecchia Pia: competenze per i team</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2015 14:49:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Tinunin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[gestione conflitti]]></category>
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		<category><![CDATA[the village]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 15 ottobre, The Village è a Pavia! Evento da non perdere per chi si occupa di sviluppo di organizzazioni e comunità, competenze e lavoro in team.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il <strong>15 ottobre</strong>, <strong>The Village</strong> si presenta a <strong>Pavia</strong>, all&#8217;interno dell&#8217;incubatore d&#8217;impresa <strong>OPEN Torrevecchia Pia</strong>! Evento da non perdere per chi si occupa di sviluppo di organizzazioni e comunità e vuole migliorare e rendere più efficaci gli equilibri del team di lavoro.</em></p>
<p>Fra Milano, Pavia e Lodi, nel cuore della campagna pavese, è nato lo scorso gennaio <strong><a class="profileLink" href="http://www.opentorrevecchiapia.it" target="_blank" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=173220339550712">OPEN Torrevecchia Pia</a></strong>, il primo <strong>incubatore pubblico d’impresa e d’innovazione dell&#8217;Alto Pavese</strong>! Il 15 ottobre il Villaggio delle competenze si trasferisce lì, insieme ad amici vecchi e nuovi per ragionare insieme di comunità e di come collaborare meglio all&#8217;interno di gruppi e organizzazioni.</p>
<p>Una giornata speciale, tanti partner e un tema centrale per la <strong>crescita di team e organizzazioni</strong>: quello delle <strong>competenze</strong>! Un pomeriggio di <strong>confronto</strong> e <strong>formazione</strong>, con un laboratorio introduttivo per conoscere &#8220;The Village&#8221; e ben 3 workshop per scoprire come<br />
&gt; valutare e migliorare le competenze professionali individuali nei gruppi di lavoro e nelle organizzazioni<br />
&gt; collaborare e gestire i conflitti nei gruppi<br />
&gt; coinvolgere e attivare le comunità</p>
<p>Con noi, vecchi e nuovi amici: la <strong><a class="profileLink" href="http://www.itaca.coopsoc.it/" target="_blank" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=130702813679111">Cooperativa Sociale Itaca</a></strong>, che con noi ha creato The Village, e <strong><a href="http://www.pares.it/" target="_blank">Pares</a></strong>, società di consulenza che si occupa di sviluppo organizzativo. Ci sarà anche un intervento del collettivo <strong><a class="profileLink" href="http://www.dallamascheraalvolto.it/" target="_blank" data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=98605976334">Dalla Maschera al Volto</a></strong>! Che dire, si prospetta un workshop pieno di soprese <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>INFO UTILI</h2>
<p><strong>Dove</strong>: <strong>OPEN Torrevecchia Pia</strong>, c/o Istituto d&#8217;Istruzione Secondaria &#8220;A. Olivetti&#8221;, via Libertà, Torrevecchia Pia (Pavia).<br />
<strong>Orari</strong>: 14.00-18.00<br />
<strong>Iscrizione</strong>: la partecipazione è <strong>gratuita</strong>, ma <strong>occorre iscriversi</strong>! Basta scrivere una mail a: <strong><a href="mailto:s.maschio@itaca.coopsoc.it" target="_blank">s.maschio@itaca.coopsoc.it</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>FOODgame: food e The Village insieme per lavorare sulle relazioni!</title>
		<link>https://www.insidethevillage.org/news/food-game-gioco-cucina-e-competenze-relazionali/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2015 15:54:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Tinunin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[competenze]]></category>
		<category><![CDATA[competenze sociali]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[the village]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall&#8217;incontro fra food, sperimentazione gastronomica e The Village nasce FOODgame! Un viaggio alla scoperta di potenzialità e competenze per dare più sapore, profumo e colore alle tue relazioni. Tutti pazzi per il food (e per il gioco) Il mondo della cucina è protagonista dei palinsesti televisivi e delle fiere e gli italiani, popolo di poeti, artisti, santi, scienziati, navigatori e arbitri di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dall&#8217;incontro fra food, sperimentazione gastronomica e <strong><a href="http://dofcounseling.com/specials/specials-the-village/" target="_blank">The Village</a> </strong>nasce<strong> <strong>FOODgame</strong></strong>! Un viaggio alla scoperta di potenzialità e competenze per dare più sapore, profumo e colore alle tue relazioni.</em></p>
<h2>Tutti pazzi per il food (e per il gioco)</h2>
<p><strong>Il mondo della cucina è protagonista</strong> dei palinsesti televisivi e delle fiere e gli italiani, popolo di poeti, artisti, santi, scienziati, navigatori e arbitri di pallone, sono diventati anche cuochi. Ormai, le discussioni gastronomiche appassionano quanto quelle dedicate al calcio, mettendo in mostra la stessa capacità di esprimere opinioni, millantare esperienza e dispensare conoscenze tipica della tuttologia italiana, ma con la differenza di coinvolgere tutti, uomini e donne di qualsiasi età e ceto sociale.</p>
<p>L&#8217;unica altra cosa che sembra stimolare con la stessa intensità la voglia di partecipare e sperimentare situazioni nuove nelle persone è il <strong>gioco</strong>. Da qualche anno a questa parte, abbiamo assistito addirittura all&#8217;ascesa di una nuova parola, <strong>gamification</strong>, con cui vengono descritte le svariate applicazioni di meccanismi ludici a contesti che ludici non sono.</p>
<p><strong>FOODgame</strong> unisce il food e il gioco, all&#8217;apparenza distanti, per offrire <strong>una nuova modalità di approccio alla formazione e al lavoro coi gruppi</strong>.</p>
<p>Quando, anni fa, ci venne la voglia di provare a immaginare un orizzonte diverso per lavorare sulle competenze sociali e trasversali, è proprio alla dimensione del gioco che ci siamo rivolti e da lì è nato <strong>The Village</strong>, che da allora si è rivelato <strong>uno strumento originale e innovativo</strong> dal punto di vista metodologico, potente nella sua capacità di portare i &#8220;giocatori&#8221; all&#8217;interno di un <strong>percorso di esplorazione personale e sociale</strong> che gli consente di riconoscere immediatamente quali sono le aree sulle quali ha bisogno di lavorare per migliorare, ad esempio, la propria performance professionale, sia individuale che all’interno di un gruppo di lavoro.</p>
<p>Nella nostra esperienza, sappiamo bene quanto sia complicato, a volte, annunciare a un gruppo che si andrà a lavorare sulla sua coesione interna e sul bilanciamento fra risorse e aspetti problematici che lo caratterizzano. Ancora più difficile quando lo strumento scelto per questo tipo di riflessione ha a che fare con attività sportive, giochi di squadra o esperienze musicali, tipiche per esempio del <strong>team building</strong>. I risultati alla fine arrivano, se il gruppo ha voglia di impegnarsi ed è disponibile a mettersi almeno un po&#8217; in gioco, ma quante energie vadano spese all&#8217;inizio per superare resistenze, imbarazzi e perplessità lo sa solo chi si è trovato, da formatore, davanti a un gruppo anche solo un po&#8217; negativo.</p>
<p>Questo non succede quando si parla di <strong>formazione o team building in cucina</strong>. Il gruppo si butta immediatamente nel “gioco” dedicando 100% delle risorse, energia e tempo, al progetto. Ecco perché abbiamo pensato che unire food e gaming fosse un ottimo modo per portare a un livello ulteriore l&#8217;esperienza di lavoro coi gruppi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>L&#8217;ingrediente segreto di FOODgame</h2>
<p><strong>The Village</strong> si basa, come presupposto, sul fatto che spesso abbiamo bisogno di chiederci quali siano le risorse interiori che non stiamo usando a sufficienza o di cui, come gruppo per esempio, non disponiamo, pur avendone bisogno.</p>
<p><strong>FOODgame</strong> porta questo ragionamento a un livello ulteriore e ci stimola a farci altre domande: qual è, metaforicamente, il mio ingrediente segreto in cucina, quello che mi consente di trasformare gli ingredienti di tutti i giorni in piatti straordinari? <strong>Quale l&#8217;ingrediente segreto in azienda, quello che mi consente di aggiungere valore alla mia attività e a quella del mio team trasformando ogni giorno di lavoro in una tappa di crescita?</strong><br />
E infine, domanda più sfidante di tutte: e se ci fosse un ingrediente che ho sempre considerato indispensabile per il mio successo e di cui, forse, non ho più bisogno? Che sia arrivato il momento di esplorare altre &#8220;cucine&#8221;? <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><strong>L&#8217;invito di FOODgame è chiaro</strong>:</p>
<p>Scopri il tuo <strong>ingrediente segreto</strong>, quello che fa la differenza tra un risultato normale ed uno indimenticabile, e impara a utilizzarlo sia in cucina che nel gioco della vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cosa mi consente di fare FOODgame?</h2>
<p>Per esempio, lavorare con team che ritengono sia giunto per loro il momento di avere un <strong>patto d’ascolto</strong> e che possono elaborarlo lavorando sulla qualità della relazione e la consapevolezza del rapporto con il cibo. Pensiamo poi a quanto sia forte la <strong>metafora dello staff in cucina</strong>, con tutti quei delicati equilibri fra chef e collaboratori, e a come questo ci consenta di approfondire il tema della <strong>leadership</strong>, della <strong>divisione dei ruoli</strong> e <strong>distribuzione dei compiti</strong>, ma anche dei <strong>conflitti</strong> all&#8217;interno di un team. Senza dimenticare il <strong>problem solving</strong>, la gestione del <strong>feedback</strong> e tutta la ricchezza di stimoli (creativi, per esempio) che può derivare da un&#8217;<strong>esplorazione sensoriale dei cibi</strong>.</p>
<p>Insomma, un lavoro a 360 gradi che utilizza il metodo collaudato di <strong>The Village</strong>, &#8220;insaporendolo&#8221; con nuovi aromi e profumi e che saprà divertire e far riflettere anche i gruppi più difficili <img src="https://www.insidethevillage.org/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":)" class="wp-smiley colorbox-1272" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Compagni di tavola</h2>
<p>Restando nella metafora, è infine un piacere iniziare questa nuova avventura dividendo la tavola (e i fornelli) con <strong>Michela Diffidenti</strong> e <strong>MIKADI per comunicare</strong>, un laboratorio dedicato alla comunicazione nel senso più ampio del termine, dall’impresa alla persona, anche in contesti interculturali. Michela ha immaginato <strong>FOODgame</strong> insieme a <strong>Laura Beriotto</strong> ed è a lei che vi invitiamo a <strong><a href="mailto:laura.beriotto@dofcounseling.com" target="_blank">scrivere</a></strong> per saperne di più su questo innovativo modello di intervento!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>The Village per l’efficacia delle équipe e la qualità dei servizi alla persona</title>
		<link>https://www.insidethevillage.org/news/competenze-sociali-equipe-sanitarie-e-servizi-alla-persona/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2015 16:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Tinunin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[competenze]]></category>
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		<category><![CDATA[the village]]></category>

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		<description><![CDATA[“The Village per l’efficacia delle équipe e la qualità dei servizi alla persona”, un seminario alla Liuc - Università Carlo Cattaneo per lavorare sulle competenze sociali in ambito sanitario.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 9 giugno scorso, il villaggio ha fatto tappa in <strong>Lombardia</strong>, a Varese. A voler essere più precisi, siamo stati nella sede della <strong><a href="http://www.liuc.it/default.asp" target="_blank">LIUC &#8211; Università Carlo Cattaneo</a></strong>, dove si sono dati appuntamento decine di operatori dei servizi socio-assistenziali per approfondire il tema delle <strong>competenze sociali</strong>. <strong>“The Village per l’efficacia delle équipe e la qualità dei servizi alla persona”</strong>, organizzato da <strong><a href="http://dofcounseling.com/" target="_blank">Dof Consulting</a></strong> e <strong><a href="http://www.itaca.coopsoc.it/" target="_blank">Cooperativa sociale Itaca</a></strong>, ha visto anche un intervento anche del collettivo <strong><a href="http://www.dallamascheraalvolto.it/" target="_blank">DMAV_Dalla maschera al volto</a></strong>, che ha messo in scena <strong>Village_Echoes</strong>.</em></p>
<p>Non ci sono ormai dubbi su quale sia l’impatto prodotto dagli elementi relazionali all’interno dei percorsi di cura in ambito sociale e sanitario e, per questo, abbiamo deciso di presentare <strong>The Village</strong> ai <strong>direttori delle Case per anziani e alle Aziende speciali per i servizi alla persona</strong> lombardi.</p>
<h3>Ouverture: gli abitanti del villaggio</h3>
<p>L’intervento si è articolato in due momenti, entrambi caratterizzati da una formazione molto esperienziale e legata ai contesti operativi. Nella prima sessione, abbiamo usato <strong>The Village</strong> per lavorare su un aumento di consapevolezza degli operatori rispetto all’urgenza di integrare nel proprio ruolo elementi di facilitazione relazionale, presentando le carte in una modalità più calda e teatrale, lavorando sulle <strong>competenze sociali</strong> e sul loro potenziamento come leva di sblocco di un team. In questo, è stato fondamentale la presenza del collettivo <strong><a href="http://www.dallamascheraalvolto.it/about/" target="_blank">DMAV</a></strong>, che ha  evocato gli abitanti di <strong>The Village</strong> con una performance centrata sul contatto fisico, la narrazione e l’interazione con il pubblico.</p>
<div id="attachment_1255" style="width: 1110px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.insidethevillage.org/wp-content/uploads/2015/06/r12-Copia-e1434298978321.jpg"><img class="wp-image-1255 size-full colorbox-1253" src="http://www.insidethevillage.org/wp-content/uploads/2015/06/r12-Copia-e1434298978321.jpg" alt="Dmav per the Village_performance in LIUC" width="1100" height="733" /></a><p class="wp-caption-text">Marzia Nobile e Alessandro Rinaldi in momento della performance DMAV. Sullo sfondo, la carta dell&#8217;Eroe-Traditore.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Sul sito DMAV, sono disponibili <strong><a href="http://www.dallamascheraalvolto.it/dmav-0032-village_echoes-a-castellanza/" target="_blank">altre immagini dell&#8217;intervento.</a></strong></p>
<h3 style="text-align: left;">I workshop: usare The Village per lavorare sulla comunità</h3>
<p>La seconda fase ha visto tre gruppi lavorare attorno ad altrettanti nuclei tematici: <strong>competenze</strong>, <strong>gruppi</strong>, <strong>comunità</strong>. Perché comunità? Chi frequenta il villaggio (anche se ci ha fatto una puntatina veloce), sa che per noi ogni gruppo di persone che si trova a convivere anche in modo transitorio è una piccola comunità: famiglia, scuola, lavoro, associazioni, comunità locale, gruppo di amici, team di progetto, équipe. Di qualunque contesto si tratti, se ne facciamo parte abbiamo bisogno di capire cosa possiamo dare al gruppo in termini di competenze, quali vanno sviluppate (al livello della persona, ma anche dell&#8217;insieme), quali azioni concrete mettere in campo per superare la distanza che esiste fra la comunità che vogliamo essere e quella che siamo in effetti.</p>
<p>Ci ha fatto molto piacere il racconto digitale che della giornata ha fatto <strong>Graziano Maino</strong>, consulente e formatore. Vi consigliamo di leggere il suo <strong><a href="http://mainograz.com/2015/06/11/the-village-nuove-carte-da-giocare/" target="_blank">post</a></strong>, di cui riportiamo un breve passaggio, in cui Graziano spiega in modo perfetto proprio questo concetto del gruppo come comunità e cosa può significare usare The Village per riflettere sulle competenze sociali:</p>
<blockquote>
<div><strong>Le carte possono essere usate in molti modi</strong>.</div>
<ul>
<li>A partire da un ruolo, da un gruppo, da una comunità quali caratteristiche richiedono di essere sviluppate?</li>
<li>Quali elementi comporre per una job description che risponda alle esigenze operative di un servizio?</li>
<li>A quali esperienze rimandano nell’autobiografia professionale individuale?</li>
<li>Che potenzialità e che difficoltà nell’organizzazione nella quale lavoriamo?</li>
<li>Di quali punti di forza ha esigenza la comunità per avviare un cambiamento?</li>
</ul>
<div>Per promuovere circoli di ascolto organizzativi e comunità di pratiche, per promuovere e praticare ascolto attivo, che favorisca attenzione e possibilità di domandare, per costruire un lessico comune, per Comunità di persone che vogliono stare insieme in un progetto.</div>
</blockquote>
<div><strong>Un ringraziamento a Graziano e a tutti coloro che hanno fatto con noi un altro pezzettino di strada <img src="https://www.insidethevillage.org/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":)" class="wp-smiley colorbox-1253" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
<div><strong>Volete provare a sognare con noi il futuro della vostra comunità?</strong> Non siate timidi, il villaggio ha sempre le porte aperte (e si sposta)!</div>
<div>Come prima cosa, <strong>potete scriverci</strong>, così cominciamo a conoscerci. Ecco la nostra mail: <strong><a href="mailto:info@insidethevillage.org" target="_blank">info@insidethevillage.org</a></strong></div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>The Village per l&#8217;innovazione e lo sviluppo d&#8217;impresa</title>
		<link>https://www.insidethevillage.org/news/the-village-al-polo-tecnologico-di-pordenone/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Mar 2014 15:59:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Tinunin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[competenze sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Polo Tecnologico Pordenone]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo di impresa]]></category>
		<category><![CDATA[the village]]></category>

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		<description><![CDATA[DOF Consulting annuncia una nuova partnership con il Polo Tecnologico di Pordenone “Andrea Galvani”, tutta all&#8217;insegna delle competenze sociali e di the Village! Il prossimo 19 marzo, ci sarà il primo evento pubblico, frutto di questo incontro:  PLAY YOUR DEVELOPMENT, seminario sull&#8217;innovazione e lo sviluppo d&#8217;impresa.  &#160; Come sa chi conosce almeno un pochino DOF Consulting sa che è sempre [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DOF Consulting</strong> annuncia una nuova partnership con il <strong><a href="http://www.polo.pn.it/" target="_blank">Polo Tecnologico di Pordenone “Andrea Galvani”</a></strong>, tutta all&#8217;insegna delle<strong> competenze sociali </strong>e di<strong> the Village</strong>! Il prossimo<strong> 19 marzo</strong>, ci sarà il<strong> primo evento pubblico</strong>, frutto di questo incontro:  <strong>PLAY YOUR DEVELOPMENT</strong>, seminario sull&#8217;<strong>innovazione</strong> e lo <strong>sviluppo d&#8217;impresa. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come sa chi conosce almeno un pochino <strong>DOF Consulting </strong>sa che è sempre alla ricerca di<strong> nuovi compagni di viaggio</strong> con cui fare un pezzettino di strada assieme, mettere in comune esperienze e competenze diverse, ottimizzando la diversità e la ricchezza che ciascuno porta con sé.</p>
<p>È quindi un piacere annunciare <strong>DOC</strong> (<a href="http://www.polo.pn.it/it/servizi/department-over-clouds-visioni-e-competenze-sociali-per-lo-sviluppo-d-impresa" target="_blank"><em><strong>Department Over Clouds</strong></em></a>), frutto di una nuova collaborazione con una realtà importante del Friuli Venezia Giulia qual è il <strong><a href="http://www.polo.pn.it/" target="_blank">Polo Tecnologico di Pordenone “Andrea Galvani”</a>, </strong><strong>una realtà che si propone come acceleratore di idee imprenditoriali che si nutrono di trasferimento tecnologico, ma soprattutto si avviano alla crescita sostenibile</strong>, dal punto di vista economico ovviamente, ma anche ambientale e sociale. Dal momento che <strong>lo sviluppo sociale fa parte da sempre del DNA di Dof</strong>, l&#8217;incontro è stato naturale, come naturale è stato mettere al centro dell&#8217;esperienza <strong>The Village</strong>, il gioco nato proprio per favorire lo sviluppo delle<strong> comunità sociali.</strong></p>
<h2>Department Over Clouds (DOC)</h2>
<p>Cos&#8217;è in concreto “<strong>Department Over Clouds</strong>&#8221; (o <strong>DOC</strong>, per gli amici)? <strong>Uno sportello che offrirà orientamento, consulenza e formazione su temi trasversali che sono strategici per l’attività d’impresa</strong> e che si propone come un contenitore utile a trasmettere strumenti utili a facilitare le relazioni nel contesto professionale e allenare le competenze sociali necessarie allo sviluppo organizzativo.</p>
<p><strong>Manolo Battistutta</strong>, che ha seguito insieme a <strong>Laura Beriotto</strong> la nascita di questa collaborazione, spiega l&#8217;importanza di lavorare anche sulle competenze sociali quando si tratta di gettare la basi di una nuova realtà di impresa o di consolidarla in vista del passaggio a un livello ulteriore:</p>
<p>“I terreni dell’innovazione e dello sviluppo per mantenersi fecondi devono essere costantemente alimentati da una fitta rete di canali. Alcuni di questi portano conoscenze scientifiche, capacità e strumenti tecnici altri conducono competenze che consentono di utilizzare e valorizzare al meglio le prime. <strong>Allenare le competenze sociali vuol dire, per un imprenditore, prepararsi a gestire il complesso mondo di connessioni che ospita l’impresa</strong>. Dalla piccola criticità del quotidiano alla grande sfida generata dai cambiamenti economici, arrivano chiari appelli alle capacità sociali dei soggetti portatori di innovazione e sviluppo. Appelli che mostrano chiaramente l’importanza di saper utilizzare competenze quali la visione sistemica, la comunicazione, l’organizzazione per processi e l’empatia.<br />
<strong>Visualizzare l’impatto economico e sociale di un nuovo servizio o prodotto, presentare un progetto ad un uditorio di possibili investitori, guidare e gestire una squadra di lavoro, organizzare la propria agenda, sviluppare i contatti e facilitare le relazioni professionali, sono alcuni esempi di attività che richiedono un utilizzo consapevole di conoscenze e capacità sociali</strong>.”</p>
<p>Come dice <strong>Laura</strong>: “Lavorare sulle competenze sociali significa partire dai tratti dinamici che le persone acquisiscono nel corso della loro vita per affinarle ai bisogni effettivi e alle visioni di sviluppo della persona, come singolo, ma per essere poi legate al valore aggiunto che la stessa può offrire alla propria Azienda, per valorizzarne le competenze manageriali indispensabili. Per dare un focus al nuovo sportello “Department Over Clouds” abbiamo infatti scelto una figura che rappresenta la visione ampia, la visione sistemica necessaria in una fase di sviluppo e di cambiamento. La figura rappresenta lo <strong>Sciamano</strong>, esempio di trasformazione, che guarda avanti, che guarda al futuro e alla realizzazione di qualcosa di nuovo. Ci auguriamo di poter insieme valorizzare questi aspetti per dare una spinta ulteriore al cambiamento e all’innovazione.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I Servizi</h2>
<p>Veniamo ai servizi di cui è fin d&#8217;ora possibile usufruire presso il <strong>DOC</strong> del Polo.</p>
<p>Da una parte, si potranno seguire <strong>percorsi individuali</strong> (quindi veramente <strong>mirati sulle esigenze dei singoli startupper</strong>) oppure partecipare a <strong>mini-lab-doc</strong>, pensati come <strong>laboratori per piccoli gruppi</strong> che hanno esigenze simili su una serie di temi.<br />
Per quanto riguarda <strong>i temi che si potranno approfondire</strong>, sia nelle sessioni individuali che in quelle per gruppi ristretti, si va dalla <strong>Comunicazione</strong> al <strong>personal branding</strong>, passando per il <strong>public speaking</strong> (sappiamo quanto le tecniche di presentazione in pubblico siano centrali per uno startupper, per esempio durante i pitch), dalla <strong>gestione delle riunioni</strong> alla mappatura e <strong>gestione del cambiamento</strong>, dalla <strong>gestione del tempo e dello stress</strong> all&#8217;<strong>organizzazione dei ruoli all&#8217;interno di un’impresa</strong>.</p>
<p>Visita la <a href="http://www.polo.pn.it/it/servizi/department-over-clouds-visioni-e-competenze-sociali-per-lo-sviluppo-d-impresa" target="_blank"><strong>PAGINA DEDICATA A DOC</strong></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Play Your Development: The Village per l&#8217;innovazione e lo sviluppo d&#8217;impresa</h2>
<p>Il primo evento pubblico che nasce da questo incontro è un <strong>seminario interattivo sulle competenze strategiche </strong>che possono aiutare un&#8217;impresa (consolidata o in fase di startup) a strutturarsi o a crescere, valorizzando il talento di un team.</p>
<p>Mercoledì 19 marzo 2014, dalle 17.00 alle 19.00, si terrà quindi presso il Polo <strong>PLAY YOUR DEVELOPMENT</strong>, seminario sull&#8217;<strong>innovazione</strong> e lo <strong>sviluppo d&#8217;impresa. </strong>Il seminario, condotto da <strong>Laura Beriotto</strong> e <strong>Manolo Battistutta</strong>, fornirà un metodo pratico e intuitivo per la lettura e l’individuazione delle competenze sociali necessarie alla propria attività professionale e alla crescita dell&#8217;impresa. Fra i temi che verranno affrontati, c&#8217;è quello centrale del perché per un’impresa è importante lavorare con le competenze sociali-strategiche, quali sono le competenze che distinguono la singola impresa e quali vanno davvero considerate strategiche. Ovviamente, trattandosi di una sessione <strong>The Village</strong>, <strong>si giocherà</strong> anche <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<h2><strong><a href="http://dofcounseling.com/wp-content/uploads/2014/03/Department-Over-Clouds-invito-19-marzo.pdf"><br />
SCARICA LA LOCANDINA DELL&#8217;EVENTO</a></strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il seminario è <strong>gratuito</strong>, ma a numero chiuso (per iscriversi, vedi sotto), e rappresenta inoltre la prima tappa di un percorso dedicato alle competenze sociali-strategiche. Dopo il seminario interattivo, su richiesta del partecipante, sarà infatti possibile attivare altri due momenti (di <strong>coaching</strong> e &#8220;<strong>project work</strong>&#8220;),  ideati con la finalità di legare l’esperienza formativa al contesto lavorativo e costruire il proprio “kit delle competenze sociali”.</p>
<p>Le prime <strong>otto</strong> imprese ad iscriversi al seminario, tra quelle insediate al Polo, avranno la possibilità di accedere all’intero percorso <strong>gratuitamente</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>INFO PRATICHE</strong></h3>
<p><strong>QUANDO</strong>: Mercoledì 19 marzo 2014, dalle 17.00 alle 19.00<br />
<strong>DOVE</strong>: Polo Tecnologico “Andrea Galvani” &#8211; Via Roveredo 20/b – Pordenone<br />
<strong>MODALITÀ </strong><span style="line-height: 1.5em;"><strong>DI ACCESSO</strong>: </span>Seminario gratuito a numero chiuso.<br />
<strong>INFO</strong>: tel. 0434.507 511 &#8211; email: <a href="mailto:reception@polo.pn.it" target="_blank"><strong>reception@polo.pn.it</strong></a></p>
<h2></h2>
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		<title>The Village alla Settimana del buon vivere!</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Sep 2013 22:23:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Tinunin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[competenze]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì-Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana del buon vivere]]></category>
		<category><![CDATA[Temporary Hub]]></category>
		<category><![CDATA[the village]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche The Village all'interno del programma della Settimana del buon vivere di Forlì e del Temporary Hub! Per scoprire, giocando, di che stoffa siamo fatti!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Il Villaggio va in gita!</h2>
<p>Fra le cose più belle che possano fare gli abitanti di The Village c&#8217;è quella di uscire dai confini tranquillizzanti e sicuri del villaggio per andare a incontrare gli abitanti di altri villaggi. Per esperienza, sappiamo che è proprio da questi incontri che nascono le occasioni migliori di confronto e crescita. Fra le cose che i nostri abitanti preferiscono fare, c&#8217;è il presentarsi ai giovani ed è per questo che, quando ricevono un invito da parte di qualcuno che organizza espressamente per loro qualche iniziativa di confronto, approfondimento e scoperta su cosa significa stare in un gruppo, lavorare con gli altri, trovare dentro di sé le risorse per realizzare una buona idea, sono ben felici di lasciare la routine del villaggio per immergersi in altri contesti.</p>
<p>L&#8217;invito più recente (e molto gradito) è arrivato dagli organizzatori di una manifestazione che ha un titolo bellissimo: &#8220;<strong>Settimana del buon vivere</strong>&#8220;. La Settimana del buon vivere è una manifestazione promossa da LegaCoop Forlì-Cesena ed è sostenuta e patrocinata da numerose realtà, istituzionali e non (l&#8217;elenco è troppo lungo, ma se siete curiosi lo trovate <strong><a href="http://www.settimanadelbuonvivere.it/index.php/enti-e-sponsor" target="_blank">QUI</a></strong>). Si svolge <strong>dal 30 settembre al 6 ottobre</strong> prossimi a <strong>Forlì-Cesena.</strong> Giunta alla sua quarta edizione, offre una settimana (appunto) di incontri, convegni, spettacoli di importanti esponenti del mondo della cultura, della scienza e dello spettacolo. Ci piace perché è convinta che la centralità del buon vivere siano le persone, soprattutto quelle che credono che un futuro migliore sia possibile.</p>
<h2>Ci vediamo in piazza, anzi&#8230; in Piazzetta!</h2>
<p>All&#8217;interno del programma della Settimana e presso gli spazi della <strong>Piazzetta Antica Pescheria di Forlì</strong> ci sarà <strong>uno spazio particolare, attivo dal 30 settembre e dedicato allo sviluppo di idee, progetti, iniziative imprenditoriali e culturali</strong>, rivolto ai giovani e non solo: si tratta del<strong> Temporary Hub</strong>, una novità della Settimana della Settimana cui ci fa davvero piacere partecipare.</p>
<p><strong>Temporary Hub</strong> sarà uno spazio di relazione dedicato a tutti coloro che abbiano un’idea di impresa e vogliano approfondirla, ma anche a imprenditori già attivi che abbiano voglia di allargare il proprio network di contatti, professionisti e talenti che abbiano progetti innovativi che desiderano condividere o di cui intendono vagliare la fattibilità. E naturalmente un&#8217;area relax che permetta ai partecipanti del festival di godersi un po’ di buon vivere, che non guasta mai!<br />
Presso la Piazzetta Antica Pescheria di Forlì verranno allestiti uno spazio di co-working temporaneo &#8211; un “ufficio” condiviso dotato di postazioni lavoro, linea wi-fi, spazi riunione &#8211; uno spazio espositivo artistico-culturale e uno spazio per ospitare presentazioni e piccoli eventi.</p>
<p>Per tutta la settimana lo spazio sarà animato da testimonianze di ospiti, da eventi formativi, da laboratori di gruppo, da esperti di creazione di impresa innovativa che offriranno informazioni, orientamento e assistenza. Tantissimi i temi che saranno toccati: la raccolta fondi attraverso il crowdfunding; la mobilità internazionale; il rapporto con gli investitori; la condivisione di spazi e risorse per la creazione di nuovi progetti imprenditoriali e creativi; le nuove professionalità; il rapporto tra genere e nuove modalità per fare impresa.</p>
<h2>E il villaggio, quando arriva?</h2>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Martedì 1 ottobre ci saremo anche noi, a partire dalle ore 18,30!</strong></span> Come funziona? Facilissimo: ci si prenota, si arriva, ci si siede e si gioca, pronti a scoprire se siamo più Sciamani visionari o più Tessitori relazionali, Fabbri puntigliosi o Folli creativi. A seguire, l&#8217;<strong>Aperivillage</strong>, un momento di networking e relax prima di continuare con gli appuntamenti della giornata.</p>
<p>La partecipazione è gratuita e riservata alle prime 30 persone che si registreranno all’indirizzo <strong><a href="TH@settimanadelbuonvivere.it" target="_blank">TH@settimanadelbuonvivere.it</a></strong>. Per informazioni: tel <strong>0543 785411</strong>. C&#8217;è ancora un po&#8217; di tempo, ma vi consigliamo di essere previdenti e prenotare subito il vostro posto. Il Villaggio sarà felice di accogliervi!</p>
<p>Temporary Hub viene ideato e sviluppato in collaborazione con <strong><a href="http://rovereto.the-hub.net/" target="_blank">“The Hub” Rovereto</a></strong>.</p>
<h2>Per orientarsi nella rete</h2>
<p>Il calendario del Temporary Hub (The Village incluso) si trova sulla <strong><a href="http://www.settimanadelbuonvivere.it/index.php/temporaryhub" target="_blank">pagina dedicata</a></strong> del sito ufficiale della Settimana, mentre il programma completo della Settimana del Buon Vivere sarà disponibile a brevissimo su <strong><a href="http://www.settimanadelbuonvivere.it/" target="_blank">www.settimanadelbuonvivere.it</a></strong>.<br />
La <strong>SDBV</strong> è una manifestazione davvero &#8220;social&#8221;! La trovate infatti anche su <strong><a href="https://twitter.com/buon_vivere" target="_blank">Twitter</a></strong>, <strong><a href="https://www.facebook.com/settimanadelbuonvivere" target="_blank">Facebook</a>, <a href="http://www.flickr.com/photos/sdbv2011/" target="_blank">Flickr</a></strong> e <strong><a href="http://www.youtube.com/user/settimanabuonvivere" target="_blank">YouTube</a></strong>!</p>
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		<title>The Village e le politiche giovanili</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 11:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Tinunin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[facilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pesaro e Urbino]]></category>
		<category><![CDATA[politiche giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[the village]]></category>
		<category><![CDATA[Youth Adrinet]]></category>

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		<description><![CDATA[THE VILLAGE incontra le politiche giovanili in un progetto europeo per l'integrazione nella società civile dei dei giovani dell'area adriatica.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, <strong>venerdì 21 giugno 2013 alle ore 18:00</strong>, presso l’<strong>Aula Magna del Centro per l’Impiego della Provincia di Pesaro e Urbino</strong> (a Pesaro), si tiene il <span style="text-decoration: underline;"><strong>Tavolo Allargato di confronto e dibattito tra giovani, politici e tecnici per discutere sul futuro delle Politiche Giovanili</strong></span>.</p>
<p>Questo appuntamento costituisce una delle tappe del percorso avviato dalla Provincia di Pesaro e Urbino e dal Comune di Pesaro nell&#8217;ambito del progetto europeo <strong><a href="http://www.youthadrinet.eu/" target="_blank">Youth AdriNet</a></strong> (Programma IPA Adriatic), che ha visto da un lato l’istituzione di un <strong>tavolo di confronto politico sulle politiche per i giovani</strong> (Tavolo di coordinamento provinciale) e dall’altro la nascita di due <strong>Consulte Giovanili</strong> (Fano e Urbino), oltre alla partecipazione di un gruppo di ragazzi, appartenenti a varie <strong>realtà associative</strong> del territorio provinciale e alle consulte, a un percorso di Formazione, in un&#8217;ottica di <strong>condivisione degli obiettivi del progetto</strong>.</p>
<p>Tra i vari obiettivi, c&#8217;è proprio quello di migliorare i servizi offerti ai giovani, favorendo soprattutto la loro partecipazione diretta alla vita delle comunità locali, anche attraverso confronti e scambi diretti con gli amministratori locali.</p>
<p><strong>Youth AdriNet</strong> è un progetto europeo che lavora sull&#8217;inclusione sociale e sullo sviluppo di reti di solidarietà che hanno come finalità la partecipazione alla società civile di giovani che vivono nell&#8217;area adriatica. Per fare questo, promuove azioni finalizzate a promuovere e diffondere la consapevolezza di un&#8217;identità europea e la partecipazione attiva da parte dei giovani nella vita sociale. Partendo dalla constatazione di come, negli ultimi decenni, la parte più giovane della popolazione ha perso fiducia nell&#8217;efficacia e nella trasparenza della gestione politica e dimostrato un livello di interesse sempre più basso nei confronti delle forme tradizionali di partecipazione alla vita pubblica, il progetto vuole lavorare su quelli che saranno i cittadini europei di domani, sviluppando metodologie comuni e modalità il più possibile partecipative.</p>
<p>L&#8217;incontro di oggi sarà strutturato in <strong>due sessioni di lavoro</strong> e protagonista della prima sarà proprio <strong>THE VILLAGE</strong>, scelto per la sua natura di social game che fonde arte e formazione in una cornice unica di sperimentazione.</p>
<p>Le carte di <strong>THE VILLAGE</strong> consentiranno di mettere a confronto le rappresentazioni che meglio esprimeranno il punto di vista dei tre mondi (giovani, politici, tecnici).</p>
<p>Nella seconda parte della giornata, anche grazie agli spunti emersi durante il momento di gioco, si discuterà, con la facilitazione di <strong>Christian Gretter</strong>, esperto di politiche giovanili e <strong>Giuliano Tacchi</strong>, coordinatore dell’Ambito Sociale Territoriale di Pesaro, del percorso da intraprendere da qui in avanti.</p>
<p>Per cui, <strong>BUON LAVORO E BUON GIOCO A TUTTI!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>The Village e PBL (Problem-based learning): metodologie e strumenti a confronto</title>
		<link>https://www.insidethevillage.org/news/village-pbl-problem-based-learning-metodologie-strumenti-confronto/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 13:33:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Tinunin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AIF]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[formazione esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[PBL]]></category>
		<category><![CDATA[Problem-based Learning]]></category>
		<category><![CDATA[the village]]></category>

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		<description><![CDATA[The Village e il Problem-based Learning (PBL) si incontrano in un percorso formativo per coordinatori di équipe di una coop. sociale. L'esperienza di confronto e integrazione raccontata in due articoli.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Per un formatore, è sempre interessante sperimentare sul campo la validità degli strumenti che usa e incrociarli con quelli utilizzati da altri professionisti che operano nel suo stesso settore, pur partendo da prospettive e percorsi diversi.</em></p>
<p>Fra gli strumenti che usiamo di più in <strong>DOF</strong>, c&#8217;è <a href="http://dofcounseling.com/specials/specials-the-village/" target="_blank"><strong>The Village</strong></a>, il<strong> gioco per lo sviluppo delle competenze sociali</strong> che abbiamo sviluppato dopo anni di lavoro con i gruppi.</p>
<p>Recentemente, il nostro <a href="http://dofcounseling.com/team/training-consultant/manolo-battistutta/" target="_blank"><strong>Manolo Battistutta</strong></a> ha avuto occasione di collaborare con <strong>Lucio Dell&#8217;Anna</strong>, Presidente della delegazione <a href="http://www.aifonline.it" target="_blank"><strong>AIF</strong></a> (Associazione Italiana Formatori) <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>, all&#8217;interno di un percorso che ha visto protagonista <strong>The Village</strong> e il <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Problem-based_learning" target="_blank">Problem-based Learning</a> (PBL)</strong>, un metodo di formazione centrato sul discente in cui <strong>un problema costituisce il punto di avvio del processo di apprendimento</strong>. Nato negli anni ’60 presso la facoltà di Medicina dell’Università McMaster di Hamilton (Canada), il PBL è oggi diffuso in tutto il mondo ed è utilizzato sia nei percorsi scolatici di ogni ordine e grado sia nella formazione dell’adulto.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dofcounseling.com/wp-content/uploads/2013/03/2013_03_05_Kit_The_Village.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2263 colorbox-1025" title="2013_03_05_Kit_The_Village" src="http://dofcounseling.com/wp-content/uploads/2013/03/2013_03_05_Kit_The_Village.jpg" alt="" width="550" height="530" /></a></p>
<p>L&#8217;occasione per questo scambio e integrazione di modelli è stata quella di <strong>un percorso realizzato per una grande cooperativa sociale del Nordest</strong> che gestisce numerose strutture residenziali e servizi (che spaziano dalla scuola materna alle residenze per gli anziani, passando per servizi dedicati alla salute mentale e alla disabilità) e aveva voglia di lavorare sul tema delle competenze e dei valori con i coordinatori delle sue strutture.<br />
Dato che la richiesta era quella di una <strong>formazione fortemente esperienziale</strong>, che consentisse di lavorare sul coinvolgimento degli allievi e sugli obiettivi formativi individuati in sede di analisi delle necessità formative, è sembrato naturale sperimentare l’integrazione tra la metodologia dell&#8217;<strong>ODOP-PBL</strong> e lo strumento<strong> The Village</strong>. Sono stati così realizzati <strong>due moduli formativi</strong>, il primo centrato sulle competenze dei coordinatori e il secondo sul tema dei valori, che hanno coinvolto 45 persone suddivise in sei gruppi.</p>
<p>L&#8217;esperienza viene <strong>raccontata</strong> dagli stessi formatori in <strong>due articoli</strong>, pubblicati fra gennaio e febbraio su <a href="http://www.aifonline.it/showPage.php?template=istituzionale&amp;id=1131" target="_blank"><strong><em>LEARNING NEWS</em></strong></a>, la rivista digitale dell&#8217;<a href="http://www.aifonline.it" target="_blank"><strong>AIF</strong></a>: <a href="http://www.aifonline.it/archivioLearningNews/articoli/2013_n04_01_LucioDellanna.pdf" target="_blank"><strong><em>Problem-based Learning: assieme per un apprendimento attivo</em></strong></a> (in cui viene spiegata la metodologia del PBL) e <a href="http://www.aifonline.it/archivioLearningNews/articoli/2013_n02_n02_LucioDellAnnaManoloBattistutta.pdf" target="_blank"><strong><em>The Village</em></strong></a> (che introduce il modello e racconta l&#8217;esperienza di integrazione).</p>
<p><strong>Buona lettura!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>FAB E LA VILLAGE ACADEMY APRONO LE PORTE ALLE IDEE!</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 16:23:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Tinunin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[competenze sociali]]></category>
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		<category><![CDATA[The Village Academy]]></category>

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		<description><![CDATA[FAB, il generatore di impresa che crea sviluppo e innovazione sociale, pronto a partire con la seconda edizione! Lunedì 4 febbraio, c'è l'OPEN DAY, un'occasione per conoscere FAB e la VILLAGE ACADEMY!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><strong style="font-size: 13px;">Per un&#8217;intera giornata, <strong>FAB</strong> apre le porte di Academy e incubatore per accogliere e incontrare tutti coloro che vogliono saperne di più e scommettere assieme a noi sull’idea giusta da trasformare in impresa.</strong></h2>
<p><strong>Sei senza lavoro, cerchi una nuova opportunità di occupazione, vuoi creare la tua start-up d’impresa valorizzando la tua città? Vieni a raccontarci la tua idea (o il tuo progetto, se già hai cominciato a svilupparlo) al secondo “Open Day” FAB!</strong></p>
<p>Si scaldano i motori in vista della partenza del secondo ciclo di <strong>FAB</strong>, il generatore di impresa che crea sviluppo sociale, voluto da <strong>Cooperativa Sociale Itaca</strong> e sostenuto da <strong>DOF Consulting</strong>!</p>
<p><strong><a href="http://www.insidethevillage.org/news/village-una-academy-al-servizio-dellinnovazione-sociale/" target="_blank">Come vi abbiamo già raccontato</a></strong>, la prima fase dell&#8217;incubatore prevede 100 giorni di formazione intensiva e accompagnamento all&#8217;interno della <strong>VILLAGE ACADEMY</strong>. Com&#8217;è ovvio che accada in un contenitore che vuole preparare aspiranti imprenditori sociali alla sfida di costruire qualcosa di nuovo per sé e per la loro comunità, vicino alla formazione più mirata sull&#8217;affinamento dell&#8217;idea di impresa (imprenditorialità, forme societarie, Business Plan, ecc.) <strong>FAB</strong> ha deciso di differenziarsi rispetto ad altri incubatori per l&#8217;attenzione rivolta allo sviluppo delle <strong>COMPETENZE SOCIALI</strong>. Per questo motivo, è proprio il nostro <strong>THE VILLAGE</strong> lo strumento che è stato scelto per lavorare sulle competenze trasversali degli aspiranti Faber, che hanno così modo di riflettere sui propri punti di forza e di debolezza in un&#8217;ottica di sviluppo personale.</p>
<p><a href="http://www.i-fab.it/chiusa-la-prima-academy-fab/" target="_blank">La prima tornata di <strong>ACADEMY</strong> si è conclusa da poco</a> e sono ora <a href="http://www.i-fab.it/fab-lancia-la-seconda-call/" target="_blank">aperte le selezioni per la seconda edizione di <strong>FAB</strong></a>: la scadenza per la presentazione dei progetti o delle idee di impresa è fissata al <strong>15 febbraio</strong>. Nel frattempo, chiunque fosse interessato a saperne di più di <strong>FAB</strong> (oltre a consultare il <strong><a href="http://www.i-fab.it/" target="_blank">SITO</a></strong>) può unirsi a noi<strong> lunedì 4 FEBBRAIO dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17</strong>, nella sede di via San Francesco 1/C, in pieno centro a Pordenone.</p>
<p>Vi aspettiamo, insieme al resto dello staff <strong>FAB</strong> per mostrarvi <strong>gli spazi della Academy</strong> e sapere come funzionano i suoi 100 giorni. I colleghi di Itaca saranno a disposizione per approfondire le tematiche del generatore d’impresa, spiegare cosa offre e quali sono le <strong>tappe</strong>, ma anche fare un <strong>primo colloquio di orientamento e analisi del vostro progetto</strong>.</p>
<p>È possibile iscriversi fin d&#8217;ora all&#8217;<strong>OPEN DAY</strong> inviando una <strong>mail</strong> a <a href="mailto:info@i-fab.it" target="_blank"><strong>info@i-fab.it</strong></a> oppure <strong>telefonando</strong> al coordinatore di <strong>FAB</strong> Christian Gretter (<strong>345 5407006</strong>), ma potete anche decidere all&#8217;ultimo momento di passare a conoscerci <img src="https://www.insidethevillage.org/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":)" class="wp-smiley colorbox-1013" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Ricordate: <strong>FAB cerca idee speciali, ma soprattutto persone speciali!</strong></p>
<h2></h2>
<h2>Promemoria</h2>
<p><strong>COSA</strong>: “OPEN DAY FAB”<br />
<strong>QUANDO</strong>: lunedì 4 FEBBRAIO dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17<br />
<strong>DOVE</strong>: nella sede <strong>FAB</strong> di via San Francesco 1/C a Pordenone (a fianco dell’ex convento di San Francesco).<br />
<strong>INFO</strong>: <a href="mailto:info@i-fab.it" target="_blank">info@i-fab.it</a> o 345 5407006 (risponde Christian Gretter).</p>
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		<title>Folli, Guerrieri e Custodi del fuoco: gli abitanti del villaggio danno il titolo a un libro sull&#8217;innovazione sociale!</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Dec 2012 18:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Tinunin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Appunt[A]menti]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza partecipativa]]></category>
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		<category><![CDATA[innovazione sociale]]></category>
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		<category><![CDATA[Trieste]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 18 dicembre esce nelle librerie Folli, Guerrieri e Custodi del fuoco: 6 dialoghi, 6 visioni, 6 storie della Trieste che cambia. Cultura, turismo, hi-tech, nuove forme d’impresa, moda, innovazione sociale per comunità davvero intelligenti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 18 dicembre alle 18.00</strong> verrà presentato a <strong>Trieste</strong> (presso la sala Tommaseo dell&#8217;NHotel di via Cavour 7) una raccolta di interviste che prende il titolo da alcun figure del nostro villaggio! <strong><em><a href="https://www.facebook.com/FolliGuerrieriCustodidelfuoco" target="_blank">Folli, Guerrieri e Custodi del fuoco</a></em></strong> è un viaggio fatto di parole e immagini, raccolte da un triestino che da sempre voleva scrivere un libro sulla sua città. <strong>Francesco Russo</strong> ha 43 anni e 4 figli ed è uno di quelli che continua a credere con ostinazione che il mondo si possa cambiare, magari un passetto alla volta e partendo dalle persone “normali”.</p>
<p>Le storie che ha riunito in questo volume sono la fotografia di <strong>una Trieste che non ti aspetti: seminascosta ma dinamica e ricca di passioni, con lo sguardo rivolto al futuro</strong>. Storie di donne e uomini “<strong>normalmente speciali</strong>” che si raccontano all&#8217;autore con la sincerità che di solito si riserva agli amici, senza omettere difficoltà, dubbi e cadute, ma sempre testimoniando l&#8217;incrollabile fiducia nell’impresa che avevano sognato e nelle risorse che sono stati poi capaci di attivare attorno a sé. Esempi positivi (ma non per questo facili), intrisi di quell&#8217;entusiasmo e determinazione che rendono possibili anche le sfide all’apparenza più grandi di noi e che comunicano il senso di un futuro che può essere “speciale” anche per un territorio come quello triestino, che pare oggi un po&#8217; “bloccato”.</p>
<p>Chi sono i folli, i guerrieri e i custodi del fuoco che danno il titolo a questa raccolta di storie? <strong>Abitanti di un villaggio ideale, sono i portatori di spirito creativo e innovazione, i coraggiosi che credono nella forza del “fare”, quelli che “guardano sempre avanti”, ma senza dimenticare i valori, l&#8217;anima e la passione della comunità. Portatori sani di avventure collettive</strong>. Soprattutto, come spiega il curatore nell&#8217;introduzione, ciò che accomuna le 6 storie è l&#8217;idea forte di una “<strong>scommessa “plurale</strong>”, un gioco di squadra che ha caratterizzato da subito ciascuno dei protagonisti e che li ha portati a realizzare avventure collettive, esperienze capaci di cambiare e dare senso alla propria vita e anche a quella di tanti intorno a loro”.</p>
<p>C’è <strong><a href="http://www.itsweb.org/jsp/en/index/index.jsp" target="_blank">Barbara Franchin</a></strong>, rabdomante di giovani talenti nel mondo della moda internazionale; <span style="color: #ff0000;"><strong>Mike</strong></span>, artista di notte e imprenditore di giorno (ma sempre nel segno della musica); <strong><a href="http://www.calicantosportintegrato.org/site/index.php" target="_blank">Elena Gianello</a></strong>, che insegna ai giovani come rompere, attraverso lo sport, il muro della “normalità”; <strong><a href="http://www.zidarich.it/" target="_blank">Benjamin Zidarich</a></strong>, in grado di far decantare nella splendida cantina scavata nella roccia la fatica e la cultura del suo Carso. E ancora <span style="color: #ff0000;"><strong>Diego</strong></span>, la cui start up diventata grande impresa è un pezzo di Silicon Valley e di sogno americano innestato a Padriciano, o <span style="color: #ff0000;"><strong>Alessandro</strong></span>, capace di spiegare anche alle grandi imprese che un social artist sciamano (tanto per citare un altro dei nostri abitanti) in grado di facilitare relazioni autentiche fa bene alle vendite almeno quanto un guru della pianificazione o del marketing.<br />
Sulla <strong><a href="https://www.facebook.com/FolliGuerrieriCustodidelfuoco" target="_blank">pagina Facebook</a></strong> del libro, li stiamo a poco a poco scoprendo insieme alle centinaia di persone che già stanno seguendo il percorso del libro verso gli scaffali delle librerie. Vi consigliamo di farci un giro per saperne di più&#8230; <img src="https://www.insidethevillage.org/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":)" class="wp-smiley colorbox-990" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><em>Folli, Guerrieri e Custodi del fuoco</em> è dunque un libro di incontri con pionieri di innovazione che si muovono nei campi più disparati, senza paura di ribellarsi alle consuetudini, pensando ogni tanto fuori dagli schemi, prendendosi cura del benessere collettivo, del bene comune, dello sviluppo armonico di una &#8220;<strong>città dell’uomo a misura d’uomo</strong>&#8220;. E quindi, finalmente intelligente.</p>
<p>Per noi del villaggio, che proprio sull&#8217;intelligenza delle comunità lavoriamo quotidianamente cercando di dare il nostro contributo, <strong>siamo molto fieri di far parte di questo progetto e onorati che un pezzetto di noi abbia dato il titolo a questa ricerca di “futuri possibili”!</strong></p>
<h2>Il curatore</h2>
<p><strong>Francesco Russo</strong> insegna Storia della scuola e Politiche della formazione all&#8217;Università di Udine e si è occupato – nella sua ricerca – dell&#8217;incontro possibile fra i mondi della formazione, della ricerca e dell’innovazione, ma anche del dialogo tra le realtà locali, il mondo della ricerca e quello dell’impresa. Dal 2011 è la forza propulsiva dietro <strong><a href="http://www.circolidiascolto.org/esperienze/appuntamenti/" target="_blank">“Appunt[A]menti – Dialoghi per costruire la città”</a></strong>, un <strong>progetto di cittadinanza partecipativa</strong> che nasce dal desiderio di utilizzare metodologie innovative di ascolto, di coinvolgimento delle persone e di valorizzazione delle idee per lavorare sullo sviluppo sociale e politico della città di Trieste.</p>
<h2>Info utili</h2>
<p><strong>Pagina FACEBOOK del libro</strong>: <strong><a href="https://www.facebook.com/FolliGuerrieriCustodidelfuoco" target="_blank">https://www.facebook.com/FolliGuerrieriCustodidelfuoco</a></strong><br />
Hashtag ufficiali per ritrovare il libro su <strong>TWITTER</strong> e <strong>INSTAGRAM</strong>: <strong><a href="https://twitter.com/search?q=%23Folliandco&amp;src=typd" target="_blank">#FolliAndCo</a></strong> e <strong><a href="https://twitter.com/search?q=%23raccontamiTrieste&amp;src=hash" target="_blank">#raccontamiTrieste</a></strong></p>
<p><strong>Il libro verrà presentato ufficialmente martedì 18 dicembre alle 18.00 a Trieste, presso la sala Tommaseo dell&#8217;NH Hotel di Corso Cavour 7</strong>.</p>
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